STORIA

I bambini al ristorante mangiano quasi sempre malissimo. E’ un dato di fatto. La prima conseguenza è il sovrappeso già predisposto da una serie di cattive abitudini che le famiglie spesso non riescono a controllare. I ragazzi trascorrono interi pomeriggi alla tv e al pc mangiando snack e merendine che si trasformano in autentici killer per il loro peso forma. Anche la ristorazione con l’offerta patatine-pennette-cotoletta è un esempio negativo di alimentazione. La soluzione al problema è stata ideata nel 2004 dalla giornalista, esperta in enogastronomia, Rosaria Castaldo insieme al caposcuola della cucina italiana Gualtiero Marchesi, al Prof. Francesco Tonucci del CNR – ideatore della Città dei bambini, al Prof. Giorgio Calabrese luminare in scienza dell’alimentazione, Albino Ganapini dell’Alma, lo chef Alfonso Iaccarino e tanti altri esperti. Il ristorante, secondo la “Carta dei diritti alimentari per la crescita ®” (presentata il 28 febbraio 2005 c/o Città della Scienza – Napoli), diventa luogo di aggregazione sociale ed esempio di alimentazione sana e gustosa per tutti. I capisaldi della Carta riprendono i dettami della Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia sottoscritta dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel Novembre 1989. Dal 2005 ad oggi sono state organizzate diverse presentazioni della Carta.   Il format prevedeva dei work shop con annessi show cooking di chef famosi che cucinavano per una giuria di bambini. Le manifestazioni, a cadenza media annuale, si sono svolte anche all’interno di grandi kermesse enogastronomiche e miravano a sensibilizzare,  attraverso la risonanza mediatica,  famiglie, ristoratori e chef assolvendo ad un ruolo sociale grazie alla presenza di partners istituzionali come Coldiretti, Regione Campania e Camera di Commercio di Napoli.  Dal 2016, la Carta dei diritti alimentari per la crescita si è evoluta in un progetto anche commericiale che ha l’obiettivo di incentivare, attraverso il programma di certificazione Slurp Kids, la buona cucina per bambini anche nei ristoranti.